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Rete di cambiamento

Rete di cambiamento

Nellʼaprile del 1999 Marco Zanotti critico teatrale e conduttore radiofonico molto conosciuto nellʼambiente creativo fiorentino vendette la sua agenda, contente contatti di impresari e produttori, alla cifra di 1.500.000 di lire. Oggi Marco non venderebbe la sua agenda. Oggi Marco vende lʼaccesso a conversazioni in cui egli stesso è attore. Marco è un nodo in una rete fatta da tanti nodi collegati. Ed i nodi sono collegati perché fra loro sono in atto flussi di conversazioni. Senza conversazione non cʼè rete. La rete esiste perchè cʼè la voglia di dialogare, non il contrario.
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Contatti attivi
Marco esiste professionalmente perchè è attivo in una rete di contati. I contatti dicono chi è Marco, con chi lavora, con chi collabora, come lavorerà, su cosa lavorerà e con chi lavorerà o potrebbe lavorare. Le conversazioni nascono dove cʼè diversità, curiosità, ricerca del valore, costruzione di valore, voglia di crescere. Tutti conversano e tutti possono conversare. Tutti condividono e tutti vogliono condividere. Eʼ una tendenza naturale dellʼessere umano.

Condivisione
Con chi condividere cosa e perchè? Come farlo e quando? Ecco le domande da porre. Le risposte a queste domande danno forma a sistemi comunicativi, a strutture organizzative e sociali diverse. Le risposte a queste domande creano le condizioni per far nascere una conversazione, rendono una conversazione produttiva o improduttiva, apportatrice di benefici o di danni per i nodi che la animano. Poi vengono gli strumenti.

Nuovi strumenti
Oggi Marco e le persone della sua rete hanno strumenti multi-mediali, ipertestuali e digitali per organizzare, gestire e trarre il meglio dalle loro conversazioni. Ed hanno compreso che per trarre il meglio dalle conversazioni devono farle essere aperte, orientate, fluide ed informali. Se hai uno strumento digitale collegato alla rete significa che tu sei rappresentato da un indirizzo nella rete. Tutti i sistemi di comunicazione attuali (telefonia mobile e fissa, sms, fax, mail, chat, video conference) funzionano grazie allo scambio di dati digitalizzati (0 e 1) fra indirizzi IP collegati fisicamente da unʼarchitettura a rete (cavo o onde radio). Il mittente ed il destinatario sono rappresentati nel modo digitale in maniera univoca da un username. I dati sono associabili alla loro fonte, i dati sono archiviabili e condivisibili da chi vi accede.

Tutti dappertutto
Tu, io, noi, unʼimmagine, un documento: tutto ha un temine identificativo ed univoco nella rete e può essere visto, letto manipolato e linkato . Eʼ possibile mettere in relazione tutto con tutti e tutti con tutto. Eʼ sempre possibile costruire una rete, dentro la rete. Tu ed io possiamo parlare direttamente. Tu ed io possiamo far entrare nella nostra conversazione virtualmente chiunque. Noi possiamo parlare a molti. Molti possono parlare a me del tuo prodotto, della tua azienda o della tua organizzazione. Liberamente e senza filtri.

Note sull’autore di questo post
Giulio Toccafondi si occupa di ricerca nel settore dei nuovi media. Per saperne di più su di lui visitate le sue pagine su LinkedIn

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