Il capo cattivo è superato?
Le evoluzioni della figura del leader si sono susseguite nel tempo con frequenza di variazione in aumento. Tornando indietro nel tempo possiamo ricordare quella figura che nessuno chiamava leader ma più semplicemente "il capo". Nelle descrizioni di chi ha più lunga esperienza lavorativa il capo era descritto come chi assegnava compiti con ordini secchi, dava poche informazioni su come ottenere i risultat. Raramente si occupava di "formare" il personale che doveva "rubare il mestiere con gli occhi" e pretendeva che le persone comprendessero da sole quello che ci si aspettava da loro. Un profilo fuorimoda. Ma siamo sicuri che questo "capo" è stato superato da quei leader che si occupano della soddisfazione dei collaboratori, si preoccupano di formarli adeguatamente, danno compiti chiari e suggeriscono possibili strade per raggiungere gli obiettivi?
28 Novembre 2007 Commenti: 1
Marzo 21st, 2008 alle 08:29
Un dato in controtendenza con la linea generale diffusa, nella nostra società,del politicamente corretto: il successo della serie tv Dr. House. Ruvido con collaboratori e pazienti, che finiscono inevitabilmente per perderla quella pazienza;al tempo stesso tenacemente ostinato al raggiungimento dell’obiettivo, di salvare le loro vite. Ecco un esempio molto attuale di capo “CATTIVO”. Allora, come mai un telefilm intagliato attorno ad una tale personalità riesce a riscuotere tanto successo e aspettativa nel pubblico italiano e d’oltroceano? Probabilmente perchè più ancora che di un clima ovattato, in cui tutto è standardizzato, in cui ogni processo è sicuramente garantito e ogni successo inevitabilmente raggiunto, un mondo di plastica lontano dal nostro, a livello conscio e inconscio, le persone avvertono il bisogno di individuare figure che indichino una direzione e che innanzitutto siano loro stesse in prima linea nella ricerca. Come a tutti i capi, anche ad House le cose non filano sempre lisce e collaboratori e pazienti non esprimono ogni volta un grado di soddisfazione della qualità a pieni voti. Quello che però attrae è che il “dottor trasandato” tiene sempre in mano il bandolo della matassa della vita, e anche quando non ne viene a capo non si trincera dietro un protocollo giusto da seguire che metta al riparo la coscenza. Diversamente da altre serie televisive che rappresentano capi del settore sanitario tanto più bravi e professionali quanto più asettici rispetto ai casi e ai rapporti umani che si presentano dinnanzi, House togliendo ogni sentimentalismo vuole portare tutti a “pallino”, cioè al raggiungimento del risultato. Non cerchiamo capi buoni, abbiamo bisogno di buoni capi!